Arredamento Anni Ottanta, design chic e impeccabile

Il finish lucido, il color blocking e il mix di materiali e arredi: siamo tornati in pieno stile Eighties per quanto riguarda l’arredamento e il design. Molte persone credono che serva una fortuna a riprodurre fedelmente un arredo Anni 80, ma ditte come Pari Cucine insegnano che bastano poche accortezze per fare un viaggio nel tempo con la propria casa. Il dubbio però rimane: si può arredare in stile Anni Ottanta e con gusto?

Arredo Anni 80, sobrio o pacchiano?

Gli Anni Ottanta per molti storici rappresentano un periodo molto buio dell’umanità, ma se si fa una breve ricerca, si scopre che non è certo il mondo dei capelli cotonati acconciati in maniera eccentrica e degli outfit improbabili. La musica ha avuto una evoluzione grazie a dei personaggi diventati icona del synth pop, dell’hip-hop, del rap e della musica elettronica, nonché allo sviluppo della tecnologia, ovvero sintetizzatori e personal computer. La musica non passa solo dalla radio, bensì anche in TV grazie ai video musicali di MTV, e gli anni Sessanta e Settanta muoiono con lo scioglimento degli ABBA.

Si tratta del periodo successivo agli anni di piombo e si avverte una certa stanchezza di partecipare attivamente alle battaglie sociali e la volontà di fare qualcosa per se stessi. Edonismo e pensiero positivo hanno contribuito allo sviluppo della cultura dei paninari e delle giacche con le spalline imbottite.

Non a caso, anche l’arredo si è adeguato agli Eighties, con un look originale, creativo, lussuoso e al contempo molto accogliente. Siccome lo stile degli Anni Ottanta è molto esagerato, negozi e rivenditori ufficiali come Pari Cucine consigliano di limitarsi e dosare la quantità, prediligendo la qualità. Solo così si eviteranno errori di gusto e si renderà la propria dimora retrò, ma con un tocco sempre attuale.

L’importante è non esagerare e imparare a dosare sapientemente il decor seguendo alcune semplici regole.

Materiali e colori in stile Eighties

Caratteristica primaria dell’arredo Anni 80 è senza ombra di dubbio i materiali contrastanti, che però si abbinano molto bene insieme. Colore e luce sono i due piccoli segreti per rendere il tutto magico e rendere il legno un materiale adatto ad essere abbinato ai top in plastica dai colori fluo, alle sedie in pelle color testa di moro e al pelo dei tappeti.

Anche il vetro e il cristallo, così come il marmo e il metallo, possono trovare spazio in una casa Anni Ottanta. In questo caso, cosa amalgama il tutto? Le fluorescenze, le finiture lisce create dalle laccature e il PVC . Il contrasto tra questi effetti con le trasparenze di vetro e plexiglass faranno il resto, insieme agli accessori adeguati.

Vasi , cornici, vassoi e candelabri saranno ottimi per dare il benvenuto agli ospiti. La loro posizione ideale è all’ingresso, in modo che siano subito al centro dell’attenzione e facciano capire ai visitatori lo stile inconfondibile che troveranno all’interno della casa. Altra dritta per scegliere l’arredamento giusto e riprodurre fedelmente gli Anni 80 in casa è quella di seguire i dettami del color blocking.

La regola base è mixare due o più colori forti e in contrasto tra loro, come se fossero parte di un puzzle arcobaleno. I protagonisti sono i colori primari abbinati a nuance accese accostate a blocchi. Più i colori rimangono separati e distinti tra loro, più glamour sarà l’effetto finale. Si consiglia comunque di scegliere solamente tre colori per ambiente, in modo da avere più possibilità di alternare le nuance e soprattutto per non sovraccaricare troppo lo spazio: meglio iniziare dalle pareti, magari il più tenue, per poi applicare il contrasto nei complementi d’arredo.

Ad esempio, per pareti e rivestimenti si può puntare sul rosa o celeste confetto, adatti anche alla zona notte, e da qui creare i propri contrasti. Se si vuole essere proprio eccentrici , qualche macchia di colore sotto forma di geometria netta è sicuramente molto Eighties. Per quanto riguarda i tappeti e i rivestimenti in pelle, un pensierino allo stile animalier, specie i motivi zebrati e leopardati.

Finish lucido e illuminazione Anni 80

La regina incontrastata delle case Anni 80 è la lucidità: è in quest’epoca che sono nati i cosmetici a base di olio, il glitter effetto satin e gli effetti lucidissimi. Non poteva mancare qualcosa che riprendesse questa tendenza nell’interior design. Si tratta di marmi lucidissimi quasi a specchio, dettagli in oro, argento o metallo, laccature e rivestimenti in pelle lucida. La lucidità è un requisito fondamentale per rendere raffinato questo ambiente, il quale splenderà di luce propria.

E questa volta non è un modo di dire. Marmo, metalli preziosi, finiture laccate, vernici a specchio, plastiche lucide renderanno chic e con un effetto shining ogni stanza, dalla zona giorno alla zona notte. Anche perché aiuterà l’illuminazione: luci soffuse con scritte al neon, le fonti di luce diventano creative, ma senza l’iconica mirror ball da discoteca. Per una sala da pranzo sarebbe ideale un lampadario a sospensione che scende al centro del tavolo per emettere una luce calda nei colori aranciati del rosa o del rossiccio.

Con le moderne tecnologie, basterà acquistare il kit per modulare colore e intensità per ottenere l’effetto. L’abbinamento con la luce al neon a mo’ di insegna, per decorare il proprio open space dotato di isola o penisola, accessorio must per le vite solitarie in cui si consumano i pasti precotti al microonde ed evocano i banconi delle caffetterie, anche se è utilissimo anche come ampio piano di lavoro.